Costruzione

Assegnate i punti, definite le fasce, mostrate il risultato.

Il punteggio trasforma un questionario in un quiz o in una valutazione. Ogni opzione di risposta può avere un punteggio, ogni domanda può avere un peso, e il punteggio si può attivare o disattivare domanda per domanda. Le fasce sono basate su percentuali, e la percentuale si calcola sui punti che erano disponibili per quella specifica persona, perché vengono conteggiate soltanto le domande che ha davvero visto.

I tre comandi

Punteggio per singola opzione

Ogni opzione di una domanda a scelta può valere un certo numero di punti. Le risposte corrette danno punti, quelle sbagliate nessuno, e quelle in parte corrette possono valere qualcosa nel mezzo: una valutazione di maturità è raramente binaria.

Peso per domanda

Il peso moltiplica quanto quella domanda ha totalizzato. È il modo per dire «la domanda sulla tutela dei minori conta tre volte tanto quanto quella sulla newsletter» senza gonfiare a mano il valore di ogni opzione.

Interruttore di attivazione

Il punteggio si abilita domanda per domanda. Una domanda senza punteggio sta nello stesso questionario senza toccare né il totale né il massimo disponibile: utile per i dati demografici che vi servono ma che non volete valutare.

Conta solo ciò che hanno visto

È l’aspetto che pesa di più quando un questionario si dirama.

Se una domanda è stata nascosta dalla logica condizionale, non viene conteggiata. Non contribuisce al totale di chi risponde e — metà importante della questione — nemmeno al massimo dei punti a sua disposizione. La persona viene misurata sul questionario che le è stato effettivamente somministrato, non sul questionario nella sua interezza.

Prendete una valutazione di maturità in cui la sezione sul personale dipendente compare solo per le organizzazioni che hanno dipendenti. Vale 20 punti, cinque domande. Un’organizzazione senza dipendenti non la vede mai.

  • Punteggio ingenuo: ottiene 45 su un massimo fisso di 80. Fa 56%, e si legge come un insuccesso causato dal non avere personale.
  • Che cosa accade davvero qui: i 20 punti che non le sono mai stati proposti escono dal denominatore. Ottiene 45 su 60, cioè il 75%, e la fascia riflette il suo risultato sulle domande che la riguardavano.

La conseguenza da tenere presente in fase di progettazione: in un questionario con molte diramazioni, persone diverse ottengono un punteggio su totali diversi. Le percentuali restano confrontabili; i totali grezzi no. Se avete intenzione di confrontare i totali grezzi fra i rispondenti, tenete le domande a punteggio fuori dalle diramazioni.

Le fasce sono percentuali, non intervalli di punti

Una fascia si definisce come un intervallo percentuale con un’etichetta e un messaggio. La percentuale di chi risponde — il totale diviso per i punti a sua disposizione — determina in quale fascia rientra, e quella fascia compare nella schermata di ringraziamento nel momento stesso dell’invio.

Definire le fasce come percentuali anziché come intervalli di punti ha due effetti pratici. È ciò che rende confrontabili i questionari con diramazioni, come si è visto sopra. E significa che potete aggiungere, togliere o ripesare una domanda senza tornare a ridisegnare ogni confine di fascia: un insieme di fasce a intervalli di punti si rompe il giorno in cui aggiungete una domanda, in silenzio, e di norma dopo che avete già iniziato a raccogliere.

Un esempio di insieme di fasce

Un insieme di fasce percentuali a titolo di esempio
Intervallo Fascia Che cosa viene detto a chi risponde
0–39%Primi passiQuali due cose fare per prime, e dove approfondire.
40–69%Sulla buona stradaChe cosa è già in atto, e la lacuna che conta di più.
70–100%ConsolidatoUna conferma, più le rifiniture che restano da fare.

Esempio illustrativo: intervalli, etichette e messaggi li stabilite voi.

Che cosa si costruisce con questo

Quiz di conoscenza

Le risposte corrette valgono punti e la fascia dice com’è andata, senza che nessuno debba correggere.

Valutazioni di prontezza e maturità

Domande pesate su più aree, con un risultato a fasce e i passi successivi. Le diramazioni tengono fuori le sezioni non pertinenti.

Autovalutazione e smistamento

Un punteggio che indirizza subito la persona verso le indicazioni giuste, invece che verso una coda.

Ammissibilità e preselezione per i contributi

Punti per i criteri soddisfatti, con una fascia che dice a chi presenta domanda a che punto è prima ancora di scrivere qualcosa.

Costruire un questionario a punteggio

  1. Costruite le domande nell’editor di questionari. Il punteggio si imposta su domande e opzioni, quindi viene dopo che il questionario ha una forma.
  2. Attivate il punteggio sulle domande che devono contare e assegnate a ogni opzione i suoi punti. Lasciate disattivati i dati demografici e il testo libero.
  3. Impostate i pesi solo dove una domanda conta davvero di più. Pesare tutto equivale a non pesare nulla.
  4. Aggiungete le fasce come intervalli percentuali, ciascuna con l’etichetta e il messaggio che chi risponde deve vedere.
  5. Aggiungete la logica per ultima, dando per scontato che il massimo cambierà da persona a persona. È il funzionamento previsto.
  6. Provatelo, poi usate Cancella le risposte di prova prima di pubblicare. L’operazione rimuove i dati di prova insieme a eventuali file caricati e alle risposte parziali generate da quelle prove. Il resto di ciò che un questionario pubblicato può fare è nella panoramica del prodotto.

Domande frequenti

Come si calcola il punteggio di un questionario?

Ogni opzione di risposta può avere un punteggio e ogni domanda può avere un peso. Il totale di chi risponde è la somma dei punteggi delle opzioni scelte, moltiplicati per il peso della domanda a cui quelle opzioni appartenevano. Rientrano nel calcolo soltanto le domande effettivamente mostrate a quella persona.

Le domande nascoste dalla logica condizionale rientrano nel punteggio?

No. Vengono conteggiate soltanto le domande che chi risponde ha effettivamente visto. Una domanda nascosta da una regola non contribuisce né al totale né al massimo disponibile, quindi saltare una sezione grazie a una diramazione non abbassa mai un punteggio.

Come si stabiliscono le fasce di risultato?

Le fasce sono basate su percentuali. Il totale ottenuto viene diviso per i punti che erano disponibili per quella persona e la percentuale risultante determina la fascia di appartenenza. Poiché il denominatore è calcolato per singolo rispondente, due persone che hanno seguito percorsi diversi vengono confrontate sulla stessa scala.

Si può disattivare il punteggio per una sola domanda?

Sì. Il punteggio si attiva o disattiva domanda per domanda, così una domanda può stare in un questionario a punteggio senza incidere né sul totale né sul massimo disponibile.

Dove vede il proprio punteggio chi risponde?

Nella schermata di ringraziamento alla fine del questionario, sotto forma della fascia in cui è rientrato. La fascia compare nel momento stesso in cui si conclude, senza che nessuno del vostro gruppo debba correggere alcunché.

Costruite una valutazione che si corregge da sola.

Assegnate i punti alle opzioni, i pesi alle domande e disegnate le fasce come intervalli percentuali. Chi risponde vede la fascia in cui è finito nel momento stesso in cui invia, senza che nessuno nel vostro gruppo debba correggere niente.

  • Entrano nel punteggio soltanto le domande che sono state mostrate
  • Fasce in percentuale, così percorsi diversi restano confrontabili
  • Il punteggio si attiva e si disattiva domanda per domanda
Iniziate a costruire